LA SALITA VISTA DA NOI....
Dal parcheggio adiacente al grosso albergo del Passo Giau imbocchiamo
l'evidente sentiero che volge a nord in direzione della sagoma della Ra
Gusela. Ad un bivio aggiriamo sulla destra la sagoma della nostra montagna
prendendo poi a salire con diversi tornanti. Oltrepassata una spalla
risaliamo una rampa munita di cavo d'acciaio approdando al caratteristico
altopiano cosparso di crateri rocciosi. Piegando a sinistra (ometti in
pietra) puntiamo tosto alla volta della Ra Gusela. Al termine di un
traverso, sempre a sinistra, tocchiamo un'anticima e poco dopo
raggiungiamo i 2592 metri della sommità.
Ripercorsi i nostri passi per un breve tratto imbocchiamo la traccia di
sentiero che, dopo aver toccato una depressione, prende a salire. Superato
un risalto della cresta attrezzato con cavi d'acciaio procediamo sulla
facile dorsale pervenendo in breve ai 2574 metri della cima del Nuvolau,
dove sorge l'omonimo rifugio.
Percorrendo il largo sentiero che scende dal lato opposto della dorsale
tocchiamo in breve la depressione sita tra il Nuvolau e l'Averau.
Aggirando la sagoma di quest'ultimo sulla destra percorriamo un lungo
diagonale cui fanno seguito un paio di tornanti che adducono all'attacco
della ferrata. Dopo un primo risalto, cui fa seguito una breve e
caratteristica galleria, superiamo un facile canale. Di qui in poi la
pendenza si abbatte e volgiamo a sinistra seguendo una traccia che, dopo
qualche tornante, tocca la cima dell'Averau (mt. 2648).
DISCESA: Riguadagnata la depressione tra l'Averau ed il
Nuvolau volgiamo a sud ed imbocchiamo un sentiero che in breve piega a
sinistra aggirando alla base il Nuvolau e la Ra Gusela. Proprio poco
prima del Passo Giau ci ricongiungiamo con l'itinerario di salita. |