LA SALITA VISTA DA NOI....
Da Corvara sfruttiamo gli impianti di risalita dopodiché imbocchiamo il
sentiero che conduce al rifugio Boé. Passati accanto ad una costruzione
discendiamo nella valletta sottostante risalendola sino al suo culmine
volgendo quindi a destra attraverso roccioni e massi accatastati.
Incontrata una traccia di sentiero pieghiamo a destra attraversando un
ponte metallico e superando, con l'aiuto di cavi metallici, il successivo
ripido risalto roccioso. Oltre l'ostacolo la traccia si fa decisamente più
facile e punta verso una larga dorsale che tosto raggiungiamo. Volgendo a
sinistra ne percorriamo la dorsale la quale forma un'antecima quindi,
toccata una depressione, sale sino ai 3011 metri della cima del Piz
Gelato.
Discesi facilmente ad una seconda depressione riprendiamo a salire.
Lasciatoci sulla destra il sentiero che discende al rifugio Pordoi
proseguiamo facilmente sino al Piz Boé (mt. 3152).
DISCESA: Sino all'antecima del Piz Gelato ripercorriamo
l'itinerario dell'andata, dopodiché discendiamo verso destra andando a
prendere un evidente sentiero. Piegando a sinistra superiamo il pendio
procedendo a mezzacosta per un buon tratto. Il sentiero discende quindi
verso sinistra ed attraversa una caratteristica conca detritica oltre la
quale imbocchiamo, volgendo a sinistra, un altro comodo sentiero che ci
riporta alla cabinovia. |