LA SALITA VISTA DA NOI....Il primo giorno dall'abitato
di St. Jaques risaliamo uno sterrato chiuso al traffico (è in funzione
un servizio di navette ma bisogna prenotare). Ad una serie di tornanti
fa seguito un lungo pianoro al termine del quale si piega, leggermente
sulla destra, verso gli alpeggi del Pian di Verra.
Ben prima di raggiungere gli alpeggi puntiamo tosto all'evidente
crestone morenico discendente direttamente dal ghiacciaio di Verra e lo
risaliamo per intero. Ai 3036 metri del rifugio Mezzalama passiamo la
notte.
Il secondo giorno siamo subito sul ghiacciaio Grande di Verra.
Prendendo la direzione del rifugio Lambrunecca passiamo a breve distanza
dalla costruzione salvo guadagnare poi il colle di Verra (mt. 3848).
Volgendo a sinistra ed orientandoci con diversi ometti in pietra ci
inerpichiamo sul versante meridionale del Polluce; un cavo metallico ci
consente di superare senza problemi un risalto roccioso permettendoci
così di pervenire all'antecima. Per i 4091 metri della cima vera e
propria dobbiamo ancora superare un tratto di cresta nevosa.
Seguendo l'itinerario di salita tocchiamo nuovamente il colle di Verra,
iniziando poi risalire il lungo pendio del Castore aggirando i vari
crepacci incontrati sul cammino. Non incontriamo particolari problemi
nel raggiungere la cima del Castore (mt. 4221) ed anche la cresta che
scavalca la Punta Felik (mt. 4176) ci si presenta piuttosto docile.
DISCESA: Anziché tornare sui nostri passi continuiamo
per cresta discendendola dalla parte opposta fino al Felijoch, da
cui digradiamo verso l'ormai vicino rifugio Quintino Sella (mt. 3584).
Da qui percorriamo il sentiero (attrezzato nella
prima parte) puntando ai 2672 metri del colle della Bettaforca dal quale
digradiamo sul sentiero che conduce a St. Jaques, passando tra l'altro a
breve distanza dal lago della Forca (ore 9).
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