LA SALITA VISTA DA NOI....
1° GIORNO
Dal parcheggio di Valnontey attraversiamo il ponte sul torrente omonimo
e percorriamo la comoda e frequentatissima mulattiera che si inerpica
con numerosi tornanti sino al rifugio Vittorio Sella dove pernottiamo.
2° GIORNO
Svegliatici parecchio prima dell'alba imbocchiamo fin da subito il
sentiero che, in direzione ovest, sale al col Lauson. Ad una quota
approssimativa di 2850 metri lo abbandoniamo a beneficio di una traccia
che sale al colle de la Noire. Dopo diversi tornanti ci lasciamo sulla
destra la deviazione per il colle de la Rousse ed avanziamo invece in
piano su di un piccolo ghiacciaio onde portarci ala base di un canalone
innevato che percorriamo fino al suo culmine. Siamo al colle de la Noire
(mt. 3491) ed ai nostri occhi si svela un panorama reso ancor pių bello
dalle prime luci dell'alba.
Piegando a destra procediamo su ottima neve sino ai 3683 metri della
Punta Nera della Grivola.
La cresta che ci separa dalla Punta Bianca della Grivola non la
seguiamo fedelmente, abbassandoci invece per un tratto sulla nostra
sinistra e risalendo poi per sfasciumi e rocce rotte fino a sbucare
nuovamente sulla cresta a breve distanza dai 3793 metri della cima.
Per portarci sul sottostante ghiacciaio del Trajoz ci caliamo
direttamente in una sorta di largo canale utilizzando parecchia cautela
in virtų dell'insidiosa natura del terreno. Superato un crepaccio
abbordiamo finalmente il ghiacciaio giusto in tempo per assistere ad una
micidiale serie di scariche di sassi da parte della parete della Grivola.
Attraversato allora il ghiacciaio compiamo dunque una specie di anello
risalendo nuovamente verso il colle della Noire. Poco prima del valico
volgiamo a sinistra e, tagliando alla base la sagoma della Punta Rossa
della Grivola, andiamo a raggiungerne la cresta nord-est donde
facilmente in vetta (mt. 3630 - 6 h 30').
Per la discesa ripercorriamo a ritroso le nostre orme sino al colle
de la Noire, dal quale torniamo al rifugio seguendo l'itinerario
percorso in mattinata.
3° GIORNO
Dal rifugio Vittorio Emanuele volgiamo stavolta a sinistra,
attraversando il vicino corso d'acqua e risalendo un dosso erboso
orientandoci alla meglio con numerosi ometti in pietra che ci guidano
sino al ghiacciaio del Lauson. Sulla nostra sinistra si trova una
bastionata rocciosa che contorniamo alla base per andarla poi a superare
laddove essa č intaccata da un canalino nevoso. Lo risaliamo per poter
cosė raggiungere il ghiacciaio del Gran Val, spostandoci poi verso
sinistra onde portarci sulla verticale della vetta della Gran Serra. Per
facili rocce ed avendo poi ragione di un ultimo risalto roccioso (dove
pieghiamo verso destra) usciamo sul piatto lastrone che ne
contraddistingue la vetta (mt. 3552).
Tornati sui nostri passi fin sopra il canalino percorso poco prima,
continuiamo per cresta sino alla facile cima del Grand Vallon (mt. 3121
- 4 h).
Ripercorso un tratto di cresta ci infiliamo in un ripido canalino di
sfasciumi che ci consente di riportarci sul ghiacciaio di Lauson in
brevissimo tempo.
DISCESA: Dal rifugio Vittorio Serra ripercorriamo il
comodissimo sentiero utilizzato il primo giorno.
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