LA SALITA VISTA DA NOI....
Dal parcheggio (quota 2307) prendiamo un buon sentiero che, in
direzione est, punta verso la bergeria di La Femma. Oltrepassato un
ruscelletto abbandoniamo il sentiero e, per pendii erbosi, raggiungiamo
il colle di Lansleria (mt. 2774). Lasciatici sulla sinistra i laghetti
sottostanti iniziamo la risalita di una pietraia puntando verso l'ormai
inconfondibile sagoma del Grand Roc Noir. Alcuni ometti in pietra ci
aiutano nel percorso ed altri ne costruiremo noi nella fase di discesa.
Un'ultimo scivolo nevoso sulla nostra sinistra ci consente di toccare
una poco marcata depressione tra le quote 3094 e 3175. Risaliamo quest'ultima
e, discendendone l'opposto versante, tocchiamo in breve i 3124 metri del
col du Grand Vallon.
Ha qui inizio una cresta di sfasciumi e rocce rotte. Un paio di
risalti li superiamo sulla sinistra della sua dorsale ma, a dire il
vero, le difficoltà sono quasi unicamente legate alla mediocre qualità
della roccia.
Giunti in vista di una forcella tra la cima vera e propria del Grand Roc
Noir (a sinistra) e di un evidente gendarme (a destra) la raggiungiamo
per un pendio detritico.
Una breve pausa per studiare la situazione e poi imbocchiamo una stretta
cengia che solca il versante orientale della cima, salvo
abbandonarla a beneficio di un camino. Con facile e divertente
arrampicata lo risaliamo interamente, uscendo da esso a brevissima
distanza dai 3582 metri della vetta (5 h).
DISCESA: Lungo l'itinerario di salita.
Per superare il canalino ci serviamo di un paio di corde doppie.
La quota 3175, invece, la aggiriamo alla base partendo dal col du Grand
Vallon e procedendo in piano lungo il suo lato settentrionale. |