LA SALITA VISTA DA NOI....
Dal Pian del Re (mt. 2020) imbocchiamo una mulattiera seguendo le
indicazioni per il Buco di Viso e per il colle delle Traversette
(segnavia GTA). Giunti in vista della sagoma del Granero un'ultima serie
di tornanti adduce ai ruderi di una vecchia casermetta militare. Poco
oltre abbandoniamo la mulattiera a beneficio di un sentiero che adduce
al caratteristico Buco di Viso, una galleria artificiale anticamente
usata dai commercianti di sale e che mette in comunicazione Italia e
Francia.
Oltre la galleria volgiamo a sinistra percorrendo il sentiero che ci
consente di guadagnare il colle delle Traversette (mt. 2950). Dalla
depressione una traccia risale il pendio delle vicine Rocce Fourioun e
noi non esitiamo a percorrerlo. Per raggiungere l'ultimo tratto di
cresta siamo costretti a calarci per un paio di metri lungo un risalto
roccioso ma si tratta comunque dell'unico vero ostacolo prima dei 3136
metri della cima.
Ritornati all'ingresso del Buco di Viso percorriamo un tratto del
sentiero che scende in Francia salvo abbandonarlo in prossimità di un
canalino di rocce rotte sito sulla nostra destra e che tosto risaliamo.
Giunti al suo culmine é ben visibile l'anfiteatro posto alla base della
cima del Granero e, naturalmente, l'ampio canalone che costituisce la
normale via di salita. Dal punto in cui ci troviamo dobbiamo perdere un
pò di dislivello ma, anziché portarci alla base del canalone, procediamo
in piano orientandoci alla meglio con radi ometti in pietra ed andiamo
così ad intercettare il canalone stesso già piuttosto in alto.
Risalitolo fino al suo culmine ci troviamo ad affrontare le ultime
roccette che difendono i 3171 metri della vetta del Granero.
Perdendo una ventina di metri di dislivello lungo l'itinerario
percorso in salita raggiungiamo una forcella dalla quale imbocchiamo la
cresta est del Granero. Dapprima ne seguiamo per un tratto il filo
dopodiché ci teniamo sempre più a destra del medesimo sfruttando, per la
discesa, un sistema di cenge intercalate da brevi saltini rocciosi.
Al fondo del nostro itinerario tocchiamo la depressione posta tra il
Granero ed il Monte Meidassa (mt. 3105). Un facile pendio ci consente di
guadagnarne la piatta sommità (4 h 15').
ATTENZIONE: Il tratto di discesa dal Monte Granero richiede
qualche cautela supplementare ed eventualmente l'utilizzo di un cordino
a causa dell'esposizione del percorso.
DISCESA: Riguadagnata la depressione tra il Meidassa ed il
Granero seguiamo una traccia tra i detriti che ci consente di
ricongiungerci con l'itinerario di salita nei pressi della casermetta
sotto il Buco di Viso. |