LA SALITA VISTA DA NOI...
Dalle case di
L'Ecot imbocchiamo il rifugio che, in direzione nord, si
inerpica fino al rifugio DES EVETTES (metri 2590) il quale sorge all'imbocco
di una bellissima conca di origine glaciale.
Scendiamo quindi nella conca e, orientandoci alla bell'e meglio
con alcuni ometti in pietra, la risaliamo per un tratto. Giunti in
prossimità di un laghetto glaciale volgiamo a sinistra ,a poca distanza
dalla sagoma del Mont Seti, e risaliamo un ampio vallone fino a prendere
contatto con il ghiacciaio del Grand Mèan. Dopo un poco volgiamo a
destra salendo direttamente il pendio fino al col de la Disgrace. Dal
valico, volgendo a sinistra, tocchiamo in pochi minuti la Cime de la
Piatou (mt. 3252).
Tornati al col de la Disgrace ci troviamo di fronte un largo crestone
di neve e rocce rotte che non ci oppone difficoltà e che culmina con i
3425 metri della Punta Francesetti.
La discesa dall'opposto versante della montagne si presenta invece
più ripida e la scelta dell'itinerario migliore non è sempre intuitiva.
Allorché il terreno si appiattisce la progressione diventa decisamente
più semplice. Aggirando la cima successiva sulla sinistra puntiamo verso
il colle di S.Stefano poi, senza toccare il valico, ci teniamo sulla
destra toccando direttamente la Cima Monfret (mt. 3374).
DISCESA: lungo l'itinerario di salita. Anziché risalire sulla
Punta Francesetti e sulla Cime de la Piatou aggiriamo alla base le due
sommità ritrovando poi sul ghiacciaio le orme da noi stessi lasciate
all'andata. |