LA SALITA VISTA DA NOI....
Lasciata l'auto in una piazzola a circa 2200 metri di quota
continuiamo a percorrere la carrareccia che tocca tosto un lago
artificiale che noi ci lasciamo sulla sinistra per continuare sul fondo
del vallone. Il pendio prende ora a guadagnare quota ed è percorso da
una traccia di sentiero che ci consente di guadagnare una larga selletta
a est della Punta Rognosa. Per raggiungere quest'ultima pieghiamo a
sinistra e, sempre per tracce di sentiero, risaliamo il detritico pendio
fino ai 3280 metri della cima.
Tornati alla depressione raggiungiamo il vicino Monte Sotto Rognosa
(mt. 3009) in pochi minuti.
Continuando a procedere per cresta ci dirigiamo ora ad ovest dove un
paio di saltini rocciosi sono gli unici ostacolo che incontriamo prima
delle Rocce di S.Giacomo (mt. 2896).
La discesa da questa cima al sottostante passo di S.Giacomo si rivela
un pochino più impegnativa e ci obbliga a spostarci sulla sinistra per
evitare un saltino roccioso. Ciò ci obbliga a perdere più metri di
dislivello del previsto e prima dei 2638 metri del passo siamo dunque
costretti a risalire per un tratto lungo rocce rotte e sfasciumi.
La cresta che ora ci troviamo di fronte, anch'essa costituita di rocce
rotte, ci consente di raggiungere il Monte Querellet (mt. 2726).
Il successivo tratto di cresta, prevalentemente erboso, non
costituisce problema alcuno ed in breve tocchiamo anche il Monte Sises
(mt. 2658).
DISCESA: Piegando a destra completiamo la nostra traversata
lungo un pendio erboso-detritico che ci consente di riguadagnare lo
sterrato che ci riporterà alla macchina.
|