LA SALITA VISTA DA NOI....
Dal parcheggio antistante gli impianti di risalita (mt. 1000 circa)
attraversiamo il ponte sulla Stura e prendiamo a salire, verso destra,
lungo un largo sentiero che taglia un paio di tornanti di uno sterrato.
Imboccando il sentiero (segnavia 211) che si inoltra nel bosco compiamo un
lungo diagonale toccando l'alpe Sapè (mt. 1340) e continuando quindi per
un tratto in direzione dell'alpe Lusignetto (mt. 1651).
Poco prima di raggiungere l'alpeggio imbocchiamo una traccia di sentiero
che si diparte sulla nostra destra andando ad attraversare un valloncello.
Attraversata una bella radura e passati a breve distanza da una vecchia
baita procediamo a mezzacosta sino a portarci all'imbocco di un largo
canale dominato, in alto sulla sua destra, da un dente roccioso. Risalito
il canale fino al suo culmine pieghiamo a sinistra perdendo un pò di
dislivello e costeggiando alla base una bastionata rocciosa. A questo
punto ci immettiamo nel canale che costituisce la normale via di salita
mantenendone la sinistra idrografica ed approdando ad un colle. Volgendo a
destra percorriamo il non difficile filo di cresta sino ai 2763 metri del
Monte Rosso d'Ala.
DISCESA: Ridiscesi sino al colle discendiamo il canale della
via normale sino al suo termine. Piegando a sinistra attraversiamo un
pianoro risalendo poi fino alla crestina detritica che ci ritroviamo
sulla sinistra. Discesi lungo l'opposto versante della cresta stessa
passiamo accanto ad alcune baite che ci lasciamo sulla destra per
ricongiungerci un pò più in basso con l'itinerario di salita.
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