LA SALITA VISTA DA NOI...Dalle case di
L'Ecot imbocchiamo il rifugio che, in direzione nord, si
inerpica fino al rifugio DES EVETTES (metri 2590) il quale sorge all'imbocco
di una bellissima conca di origine glaciale.
Scendiamo quindi nella conca e, orientandoci alla bell'e
meglio con alcuni ometti in pietra, la risaliamo per intero fino a
raggiungere il fronte del ghiacciaio des Evettes (oggi molto ritiratosi
rispetto al passato).
Qui, calzati i ramponi, ci portiamo sul ghiacciaio stesso procedendo da
destra verso sinistra. Puntiamo quindi decisamente a destra in direzione
della cima. Il tracciato qui si fa molto ripido, insinuandosi tra ampi
crepacci, ma la maggior parte di essi č evitabile portandosi in piano
fin contro le rocce che sostengono la parte alta del ghiacciaio. Alcuni
ometti in pietra facilitano l'orientamento fino a che si tocca
nuovamente il ghiacciaio.
Dopo una lunga diagonale verso sinistra si raggiungiamo la sella d'Albaron
(mt 3475). Da qui si seguiamo la larga cresta che, attraverso tratti nevosi
intervallati da brevi saltini rocciosi, conduce ai 3627 metri della
vetta.
Nota. L'ascensione č comodamente effettuabile in giornata,
pur risultando alquanto faticosa.
Dalla sella d'Albaron č altresė raggiungibile ,in pochi minuti, la
Punta del Colerin (mt. 3475).
DISCESA: lungo l'itinerario di salita. Anzichč
discendere per la paretina che sostiene il ghiacciaio č anche possibile
continuare in piano su neve, uscendone per seguire una labile traccia
detritica che taglia alla base la sagoma del Pic Rigaud. Pur trattandosi
di un percorso pių adatto ai quadrupedi che ai bipedi, esso permette
tuttavia di toccare la morena a breve distanza dal rifugio mediante un
ultimo pendio di sfasciumi.
A scelta.
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