LA SALITA VISTA DA NOI....
Dal parcheggio (quota 1800 circa) continuiamo su strada prima e su
buon sentiero poi, fino al rifugio dell'Averole (ore 1).
Risaliamo il vallone mantenendoci sulla sua destra idrografica,
procedendo sempre in prossimità del torrente fino al raggiungimento del
ghiacciaio d'Arnas. Lo risaliamo fino al punto in cui risulta più agevole
fuoriuscirne verso sinistra, dove con un lungo diagonale puntiamo senza
indugi verso la cresta SE della Bessanese lasciandoci sulla destra la
costiera delle Rocce Pareis.
Giunti all'imbocco di un canalone nevoso lo affrontiamo sulle facili rocce
sulla nostra destra seguendo poi la cresta rocciosa fino a quando una
cengia, sita sulla destra, ci porta alla base di una breve ma ripida parete
rocciosa (chiodo di sosta al suo culmine). Appena dopo pieghiamo leggermente verso
sinistra e poi puntiamo verso l'alto per ottime rocce fino ai 3604 metri
della vetta (ore 5 dal rifugio).
DISCESA: lungo l'itinerario di salita.Giunti alla base
del canalone nevoso è anche possibile (anzichè tornare verso il
ghiacciaio) discendere direttamente verso il torrente piegando
leggermente verso i pendii di destra.
Questa scorciatoia non è comunque molto intuitiva ed è sconsigliata in
caso di nebbia. |