LA SALITA VISTA DA NOI....
Da Chaté (mt. 1650 circa) imbocchiamo una mulattiera che sale verso
nord passando accanto ad una cappella. Poco oltre tocchiamo l'alpeggio
Chatelard (mt. 1891) dove incrociamo lo sterrato che proviene da
Septumian e, volgendo a destra, lo percorriamo sino allo stagno Loditor
(mt. 1900). Sulla sinistra dello specchio d'acqua si diparte il sentiero
per aggira un dosso incrociando nuovamente uno sterrato che, volgendo a
destra, percorriamo per un tratto. Giunti nei pressi di una palina
segnaletica abbandoniamo la rotabile salendo a sinistra. Superato
l'alpeggio Crotte de Loup il sentiero compie alcuni tornanti
raggiungendo una conca dalla quale volgiamo a destra. Poco prima di
raggiungere il bivacco Tsan pieghiamo a sinistra risalendo un breve
valloncello che sbuca nel vallone (più ampio) che ospita l'alpeggio
Erbion (mt. 2522).
Risaliti verso di esso per un breve tratto prendiamo poi a rimontare il
pendio piuttosto ripido sito sulla destra idrografica del vallone
stesso. Una volta raggiunta la cresta la pendenza si attenua ed il
percorso si mantiene facile sino alla base di un risalto roccioso.
Aggirato quest'ultimo sulla sinistra riguadagnamo, appena ci è
possibile, il filo della cresta. Nell'ultimo tratto esso si fa un pò più
ripido ed più esile sino ai 3009 metri della Cima Bianca.
DISCESA: Lungo l'itinerario di salita. |