LA SALITA VISTA DA NOI....
Dal Pian della Mussa (mt. 1850) imbocchiamo il sentiero (segnavia 222)
che a sinistra tocca l'alpe Rocca Venoni e poi sale con numerosi tornanti
accanto ad uno stretto canale. Dopo un breve traverso a sinistra, nei
pressi del Pian dei Morti, esso riprende a salire a stretti tornanti,
quindi la pendenza si attenua ed in breve raggiungiamo il rifugio GASTALDI
(mt. 2659) ove pernotteremo.
Procedendo verso est per un pendio erboso-detritico tocchiamo facilmente i
2759 metri della panoramica Rocca Turo.
Il giorno seguente imbocchiamo il sentiero (segnavia 224) che, verso
nord, si inoltra lungo un pendio detritico sino a ricongiungersi con il
sentiero (segnavia 223) che sale dal Pian della Mussa. Superata una
strettoia del valloncello pieghiamo a destra dove numerosi ometti in
pietra ci guidano fedelmente nell'attraversamento della morena. Abbordato
il ghiacciaio della Ciamarella volgiamo a nordovest andando ad afferrare
il pendio detritico che adduce al punto di massima depressione tra la
Punta Chalanson e la Piccola Ciamarella. Il suo superamento si rivela un
pò faticoso ma ci consente di raggiungere la cresta. Qui risaliamo la
cresta alla nostra sinistra e le difficoltà maggiori ce le oppone il
verglass presente sulle rocce. Vinti un paio di risalti tocchiamo comunque
i 3466 metri della Punta Chalanson.
Tornati (non senza qualche apprensione) alla forcella sottostante ci
dirigiamo verso la Piccola Ciamarella procedendo lungo il filo di cresta
che si dipana di fronte a noi. Le asperità più ardue ce le lasciamo
praticamente sempre sulla nostra sinistra e, vinto un ultimo risalto,
guadagnamo anche i 3540 metri della Piccola Ciamarella.
DISCESA: lungo l'itinerario di salita. Giunti alla
confluenza degli itinerari 224 e 223 seguiamo quest'ultimo, perdendo
quota in maniera senz'altro più diretta ed evitando l'inutile
spostamento verso il rifugio GASTALDI. Al Pian dei Morti ritroviamo
l'itinerario percorso il giorno precedente.
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