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ROCCA TURO (mt.2759)
PUNTA CHALANSON (mt.3466)
PICCOLA CIAMARELLA (mt.3540)


 

ACCESSO STRADALE

Da Torino raggiungere Lanzo Torinese risalendo la Val d'Ala per intero.

L'auto si lascia al Pian della Mussa.

 

DIFFICOLTA':
Primo giorno:  E
Secondo giorno: PD-

DISLIVELLO:
Primo giorno:  800 mt.
Secondo giorno: 1100 mt. comprese le risalite

TEMPI DI SALITA:
Primo giorno: 2 h 30'
Secondo giorno: 4 h 30'
                                            
MATERIALE:
piccozza e ramponi   

PUNTI D'APPOGGIO: Rifugio GASTALDI (tel. 0123-55257)

1-2 Novembre 1997


LA SALITA VISTA DA NOI....

Dal Pian della Mussa (mt. 1850) imbocchiamo il sentiero (segnavia 222) che a sinistra tocca l'alpe Rocca Venoni e poi sale con numerosi tornanti accanto ad uno stretto canale. Dopo un breve traverso a sinistra, nei pressi del Pian dei Morti, esso riprende a salire a stretti tornanti, quindi la pendenza si attenua ed in breve raggiungiamo il rifugio GASTALDI (mt. 2659) ove pernotteremo.
Procedendo verso est per un pendio erboso-detritico tocchiamo facilmente i 2759 metri della panoramica Rocca Turo.

Il giorno seguente imbocchiamo il sentiero (segnavia 224) che, verso nord, si inoltra lungo un pendio detritico sino a ricongiungersi con il sentiero (segnavia 223) che sale dal Pian della Mussa. Superata una strettoia del valloncello pieghiamo a destra dove numerosi ometti in pietra ci guidano fedelmente nell'attraversamento della morena. Abbordato il ghiacciaio della Ciamarella volgiamo a nordovest andando ad afferrare il pendio detritico che adduce al punto di massima depressione tra la Punta Chalanson e la Piccola Ciamarella. Il suo superamento si rivela un pò faticoso ma ci consente di raggiungere la cresta. Qui risaliamo la cresta alla nostra sinistra e le difficoltà maggiori ce le oppone il verglass presente sulle rocce. Vinti un paio di risalti tocchiamo comunque i 3466 metri della Punta Chalanson.

Tornati (non senza qualche apprensione) alla forcella sottostante ci dirigiamo verso la Piccola Ciamarella procedendo lungo il filo di cresta che si dipana di fronte a noi. Le asperità più ardue ce le lasciamo praticamente sempre sulla nostra sinistra e, vinto un ultimo risalto, guadagnamo anche i 3540 metri della Piccola Ciamarella.
 

DISCESA: lungo l'itinerario di salita. Giunti alla confluenza degli itinerari 224 e 223 seguiamo quest'ultimo, perdendo quota in maniera senz'altro più diretta ed evitando l'inutile spostamento verso il rifugio GASTALDI. Al Pian dei Morti ritroviamo l'itinerario percorso il giorno precedente.

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