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GRAND'UJA (mt. 2666)


ACCESSO STRADALE

Dall' autostrada Torino-Bardonecchia uscire ad Avigliana (oppure ad Almese) e percorrere la SS24 fino a Chianocco. Qui, seguendo le indicazioni per le Combe si risale una strada con numerosi tornanti fino poco oltre le ultime case. Un poco oltre la strada ha termine e si lascia l'auto.

 

DIFFICOLTA': EE/F per la Punta Cirel

DISLIVELLO: circa 1200 mt. comprese le varie risalite

TEMPI DI SALITA: 4 h 45'
              
MATERIALE: da escursionismo

PUNTI D'APPOGGIO:
nessuno

19 Novembre 2005



LA SALITA VISTA DA NOI....

Lasciata l'auto ad una quota approssimativa di 1800 metri iniziamo la salita lungo un ripidi pendio erboso transitando in un piccolo boschetto. Un pò oltre il terreno si fa detritico ma la pendenza si attenua. Volgendo progressivamente a destra transitiamo alti sulla cosiddetta "Gran Gorgia" puntando verso il passo Coupe Trape (mt. 2301) dal quale piegando sempre a destra e percorrendo l'elementare cresta tocchiamo la Punta dell'Ujetta (mt. 2400).

Abbassandoci lungo l'opposto pendio andiamo ad attraversare l'ampia conca sita ai piedi della Grand'Uja. Lasciatoci questa cima sulla destra ci innalziamo verso nord-est sino a toccare la dorsale. Tenendoci un poco al di sotto della dorsale stessa risaliamo il pendio fin sull'evidente anticima posta tra la Grand'Uja e la Piccola Uja (mt. 2560). Per raggiungere quest'ultima scendiamo lungo lo spartiacque in direzione nord e toccando in pochi minuti il suo punto sommitale.

Riguadagnata l'anticima continuiamo la salita in direzione sud dapprima lungo la cresta ed in ultimo tenendoci un poco a sinistra pervenendo senza difficoltà alcuna sui 2666 metri della Grand'Uja.

Discendendo i pendii orientali della Grand'Uja guadagniamo l'ampia insellatura posta tra la Grand'Uja e la vicina Punta delle Ujette. Tenendoci quest'ultima sulla destra compiamo un traverso pressoché orizzontale lungo il pendio di rocce rotte sino a raggiungere la cresta che si protende in direzione nord. Una volta raggiuntala volgiamo a sinistra portandoci in breve ai piedi della Punta Cirel (mt. 2561). Per toccarne il punto culminante pieghiamo a destra aggirandola completamente per poi risalirla dall'opposto versante, sfruttando i molti appigli offerti dall'ultimo risalto roccioso che difende la cima.

Tornati sui nostri passi e poco prima di toccare l'insellatura tra la Grand'Uja e la Punta delle Ujette volgiamo a sinistra toccando anche i 2583 metri di quest'ultima.

DISCESA: Senza seguire un percorso obbligato riguadagniamo l'insellatura abbassandoci poi sulla nostra sinistra lungo un marcato canale detritico. Allorché ai detriti si sostituisce la prateria d'altura pieghiamo progressivamente sulla nostra destra sino ad un marcato spallone erboso lungo il quale riprendiamo ad abbassarci, aggirando un risalto roccioso sulla destra.
Poco prima dell'alpe Corvino (mt. 1990 circa) imbocchiamo una labile traccia che taglia alla base la Grand'Uja. Va detto che questa traccia in alcuni punti è ormai quasi scomparsa e che è assolutamente sconsigliabile percorrerla con l'erba bagnata, a causa della ripidezza del pendio. Va inoltre segnalato che è possibile aiutarsi con qualche traccia di vernice rossa, peraltro in molti punti ormai stinta. Giunti all'altezza del bordo superiore della "Gran Gorgia" risaliamo per un tratto, dapprima su erba e poi su rocce rotte, sino ad ricongiungerci con l'itinerario di salita.

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Cima

India 1993
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Tibet 1997
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