LA SALITA VISTA DA NOI....
Percorriamo la sterrata seguendo i segnavia N° 556 fino alla malga
Pioda (mt. 1815) per poi deviare a sinistra su evidente sentiero fino
ai 2132 metri del rifugio Coldai (1h 30').
Dal rifugio seguiamo (segnavia 557) il sentiero Tivan attraversando
un'ampia conca. Raggiunta una sella caratterizzata da grossi massi, si
diparte sulla destra il sentierino che porta all'attacco della ferrata
(1 h 30' dal rifugio).
Numerosi pioli consentono di superare il primo strapiombo, cui fa
seguito un settore di placche e canalini che consente di portarsi fin
quasi a ridosso della cresta. Qui pieghiamo a sinistra e, tralasciata una
deviazione per il rifugio Torrani, riprendiamo a salire per non
difficili risalti rocciosi. Una volta raggiunta la cresta precipite, dal
versante opposto, sull'imponente parete ovest, pieghiamo a sinistra fino a
quota 3220 dove è posta una croce metallica.
Attenzione. La presenza dei rifugi Coldai e Torrani
offre la possibilità di ripartire le fatiche in due giornate anziché concentrarle in un'unica tirata.
DISCESA: Seguendo i bollini rossi puntiamo al
sottostante rifugio Torrani (mt. 2984). Di qui ci abbassiamo fino ad incrociare nuovamente il sentiero Tivan incontrando, sul
nostro
cammino, ancora alcuni passaggi interessanti costituiti da un camino,
una rampa inclinata, un altro camino ed una cengia quasi sempre bagnata.
Ritrovato il sentiero volgiamo a sinistra in direzione del rifugio Coldai. |