LA SALITA VISTA DA NOI....
Sfruttando la cabinovia raggiungiamo senza sforzo il rifugio di
CIAMPAC (mt.2147).
Qui, volgendo a sinistra, procediamo dapprima in leggera discesa e poi
in piano attraversando un'ampia radura dove un cartello ci indica
l'attacco della "Ferrata dei Finanzieri".
Dopo un facile traverso a sinistra approdiamo ad un liscio diedro
alquanto umido nella sua parte centrale. Riprendiamo quindi a salire pių
marcatamente sino a portarci alla base di uno stretto camino che
superiamo con l'aiuto di ripidi scalini metallici. Al suo termine la via
volge progressivamente a destra attraverso camini e piccoli risalti
rocciosi sino a pervenire ad una forcella. A questo punto la pendenza si
abbatte e, ancora a destra, tocchiamo in breve i 2713 metri del Colac.
DISCESA: Seguendo i bollini rossi (segnavia 646) scendiamo ad
una forcella sul lato opposto rispetto alla via di salita. Dopo una
strettoia il pendio, in alcuni tratti attrezzato con cavi metallici, si
fa pių aperto sino ai 2509 metri della Forcia Negra. A questo punto
imbocchiamo una traccia (segnavia 613) guadagnando in breve una sella
erbosa dalla quale discendiamo, verso destra, lungo il sentiero che
discende fino al sottostante pianoro di Ciampac. Attenzione:
In alcuni tratti il percorso č soggetto a caduta pietre. |