TIBET  -  Agosto 1997
Qualche immagine del nostro viaggio

 

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17-18 Agosto
Dal monastero di Samye all'eremo di Chingpu (ove pernottiamo) compiamo la nostra prima escursione con lo scopo di acclimatarci un pochino. Il clima non ci accompagna.

19 Agosto
Dopo un pernottamento nei pressi del monastero di Samye stiamo per iniziare il nostro trekking.

19 Agosto
Purtroppo è giunto il momento di congedarci dal nostro amico Plasmon.
Alla faccia dei feroci cani tibetani...

19 Agosto
A volte per andare in montagna è necessario navigare. Tipico esempio é il nostro imbarco su di un traghetto per guadare il Bramaputra.

 

Se c'é un paese che da sempre ha riempito di mistero la fantasia di noi frenetici Occidentali, ebbene questo é il Tibet. Qui il connubio tra ambiente e religione può veramente definirsi unico al mondo e forse è proprio la natura severa ed esclusiva delle alte quote ad aver temprato la fede di questa gente così genuina ed ospitale da lasciarci confusi e commossi.

L'inattesa ospitalità di una casa o di una tenda sono esperienze che toccano l'anima e rappresentano la prova tangibile che non è il benessere a fare la  ricchezza. Inoltre in questo viaggio ritroviamo il sapore del contatto con la gente che il turismo di massa ha inevitabilmente diluito.

 

19 Agosto
Sui pianori presso il villaggio di Woka (mt.3875) montiamo le tende.
La nostra avventura sta per cominciare.

19 Agosto
La curiosità dei bambini intralcia le nostre manovre ma la serata si concluderà con un inedito ed esclusivo festival italo-tibetano in cui insegneremo loro la "Macarena".