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22 Agosto.
Tempo di discesa.
Un parco pasto rifocillatore si apprezza ancor di più se hai nel cuore la
gioia per la buona riuscita di una bella salita. |
22 Agosto
Foto di gruppo al colle.
Nuovamente tutti riuniti a quota 4980 (circa) stiamo per intraprendere la
discesa lungo la vallata opposta rispetto a quella dalla quale proveniamo. |
22 Agosto
I cavalli, nostri instancabili compagni di viaggio. Loro sì che erano
acclimatati!
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22 Agosto
La sagoma del "nostro" PEAK CUSIN vista dal sentiero che discende l'opposto
versante del colle. E' una silouette che non ci dispiace affatto...
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Il Campo 3 sorge accanto ad un monastero (non esattamente
al massimo del suo splendore) e ad un accampamento di pastori nomadi. Oltre
a godere dell'ospitalità sia laica che religiosa, godiamo anche di un giorno
di libertà e di riposo.
Qualcuno di noi ne approfitta per un'ulteriore sgambata sino ai 4765 metri
di una facile cima del circondario ma l'ubicazione del campo ci rende
inesorabilmente "prigionieri" degli yak i quali circondano giorno e notte le
nostre tende.
La preparazione della cena viene invece ostacolata da un vento tanto forte
quanto gelido. Un basso muretto a secco si rivela provvidenziale, ulteriore
dimostrazione del fatto che l'Italiano non si adatta: si arrangia! |
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23 Agosto
Anche ai 4320 metri del Campo 3 la veranda della mia tenda sembra reggere
piuttosto bene alle intemperie.
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23 Agosto
Quota 4765.
Il nome della cima (Becco della Tribolazione) é stato scelto da Giovanni e
la dice lunga sulle sue condizioni fisiche.
Però ce l'ha fatta! |