TIBET  -  Agosto 1997
Qualche immagine del nostro viaggio

 

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24 Agosto.
Dal Campo 3 partiamo alla volta del lago di Lamolazo risalendo una valletta laterale.

24 Agosto
Il lago di Lamolazo.
Esso è ritenuto sacro dai Tibetani, ed il Dalai Lama era solito trarre aruspici dalle increspature delle sue onde.

24 Agosto
Bandierine di preghiera.
In Tibet sono una costante e le si trovano praticamente ovunque, simbolo di una fede incrollabile.

24 Agosto
Sulla vetta del GAV.
Siamo a 5200 metri di quota ed il nome che diamo a questa cima è anch'esso, per noi, un piccolo simbolo.
E così anche Gabriella e Giovanni si portano a casa un "cinquemila"!

E' il 24 Agosto quando raggiungiamo il colle che domina il sacro lago di Lamolazo. Attorno a noi uno strepitoso sventolio di coloratissime bandierine di preghiera ci induce a qualche minuto di riflessione. Proprio da quassù, infatti, il Dalai Lama era solito soffermarsi ad osservare le increspature delle onde per poi trarne aruspici.
Poco dopo, lo stesso specchio d'acqua lo osserveremo dalla cima del GAV (mt .5200).

Il giorno successivo ci attendiamo in un piccolo paradiso terrestre a quota 3905, dove sorgerà il nostro Campo 4: l'ultimo. Se da un lato è bello potersi lavare come si deve, dall'altro è a dir poco toccante il vedersi recapitare da alcune ragazze della legna da ardere in cambio di una pentola che abbiamo loro regalato.

Il 26 Agosto, invece, completiamo la discesa della valle sino al villaggio di Gyatsa dove ci attendono sia le jeep sia il momento di rientrare in Europa.

25 Agosto
Campo 4: quota 3905.
Non riesco ad immaginare un luogo più bello dove riuscire a montare una tenda.

26 Agosto
Al villaggio di Gyatsa scriviamo la parola "fine" al nostro piccolo trekking, ma non ai ricordi che ci porteremo sempre nel cuore.