LA SALITA VISTA DA NOI....
Da Rivotti pieghiamo a destra su tracce di sentiero, incrociamo per
un breve tratto una rotabile e quindi ci portiamo sulla sinistra
orografica del Vallone di Vercellina. Qui ritroviamo vaghe tracce di
sentiero che affrontano un pendio piuttosto ripido. Giunti grosso modo
all'altezza del Gias Nuovo (visibile sul lato opposto del vallone)
imbocchiamo un largo canalone erboso-detritico sulla nostra destra per
poi uscirne, sempre a destra, su di un pendio erboso. Lasciandoci sulla
destra un paio di gibbosità della cresta guadagnamo una depressione
posta alla base del tratto terminale della cresta. Essa si presenta
prevalentemente rocciosa ma un passaggio facile per continuare l'ascesa
riusciamo comunque sempre a trovarlo. Ancora un tratto di cresta un
pochino più affilato e giungiamo in cima al roccione che costituisce la
cima della Punta Fertà (mt. 2780).
Discendendo l'opposto pendio ci abbassiamo sino al colle della Terra,
che separa la Punta Fertà dalla Cima della Crocetta. Risaliamo quindi il
versante meridionale di quest'ultima senza particolari difficoltà ed in
pochi minuti ne tocchiamo la sommità (mt. 2824 - h 5).
DISCESA: Riguadagnato il colle della Terra scendiamo in
direzione del Lago Vercellina, nei pressi del quale abbiamo modo di
incrociare il sentiero del "gta" che fedelmente seguiamo fino alla
frazione Rivotti, nostro punto di partenza.
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