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ROCCA PATANUA (mt.2410)
PUNTA CRUIN (mt.2690)
ROCCA DEL FORNO (mt.2722)


ACCESSO STRADALE

Dall' autostrada Torino-Bardonecchia uscire ad Avigliana (oppure ad Almese) e percorrere la SS24 fino a Condove. Qui, seguendo le indicazioni per Mocchie, si risale una strada con numerosi tornanti fino alla Cappella di Prarotto dove si lascia l'auto nell'antistante piazzale.

 

DIFFICOLTA': F  

DISLIVELLO: circa 1400 mt. comprese le varie risalite

TEMPI DI SALITA: 4 h 
              
MATERIALE: da escursionismo

PUNTI D'APPOGGIO:
nessuno

27 Agosto 1995



LA SALITA VISTA DA NOI....

Da Prarotto (mt. 1437) imbocchiamo una breve strada sterrata chiusa al traffico da una sbarra di ferro e che volge in direzione nord. Attraversate le case, la strada si trasforma dapprima in mulattiera e poi in sentiero. Uscita dai pini risale un bel pendio erboso piegando poi a sinistra dove alcune svolte consentono di toccare l'alpe Tuluit. Percorso un ampio costone il sentiero compie una deviazione verso destra per superare dapprima un pendio e poi un pianoro. Siamo ormai in prossimità della cima e quando il sentiero della via normale comincia a scendere lo abbandoniamo a beneficio della bella cresta rocciosa che ci ritroviamo sulla nostra destra. Una serie di passaggi molto divertenti ci consentono di raggiungere i 2410 metri di Rocca Patanua compiendo una variante proprio carina.

Continuando a procedere lungo la dorsale guadagnamo un colletto e, mantenendoci ora a destra della cresta, puntiamo in direzione nordest seguendo un evidente sentiero. Allorché questo piega a destra in direzione della Punta Lunella lo abbandoniamo risalendo in maniera quanto più possibile diretta il pendio che culmina con i 2690 metri della Punta Cruin.

A questo punto il percorso si fa decisamente più impegnativo e richiede qualche cautela supplementare. Nel primo tratto seguiamo il filo della cresta salvo piegare poi un pò a sinistra del medesimo. Pervenuti ad un intaglio superiamo una placca e poi ci spostiamo di nuovo verso sinistra proseguendo poi per rocce più facili sino ad un primo rilievo.
La successiva discesa, sempre per roccette, ci richiede un pò di attenzione sulla scelta del tracciato. Raggiunto un detritico canalino lo risaliamo fino al suo culmine. Siamo nuovamente sul filo di cresta la quale non presenta più alcuna difficoltà fino ai 2722 metri della Rocca del Forno.

DISCESA: Seguendo l'itinerario di salita. Giunti al colletto posto ai piedi di Rocca Patanua pieghiamo a destra dove un comodo sentiero ci permette di aggirare la rocca sulla destra. In prossimità della base della cresta percorsa in mattinata ci ricongiungiamo con il percorso dell'andata.

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