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TORRE GERMANA (mt.2189)


 

ACCESSO STRADALE

Da Bardonecchia proseguire in direzione Melezet e, lasciandosi sulla sinistra la deviazione per il Colle della Scala, risalire la Valle Stretta fino ad una bergeria nei pressi della celebre Parete dei Militi.
Lasciare l'auto accanto ad un ponte in legno nei pressi di una bergeria.

DIFFICOLTA': D (max IV+)

DISLIVELLO: 500 metri

TEMPI DI SALITA: 2 h 30'    
                                           
MATERIALE:
 da arrampicata; la via è attrezzata con spit e catene per le doppie.

PUNTI D'APPOGGIO:
 nessuno

24 Aprile 1993


LA SALITA VISTA DA NOI....

Attraversato il ponte pieghiamo subito a destra, inoltrandoci in un bosco attraversato da un evidente sentiero. Dopo un pò sbuchiamo su di una pietraia e compiamo un lungo diagonale, sempre verso destra, puntando decisi verso la forcella che divide Torre Germana da un evidente gendarme noto con il nome di "Monaca".
Al di là della strettoia un primo tratto di rocce non difficili ci porta all'attacco vero e proprio dello "Spigolo Boccalatte".

Il primo ostacolo da vincere è uno stretto camino che sbuca su di una cengia. Piegando a sinistra raggiungiamo la prima sosta.
Ora è il momento di una breve paretina, cui fa seguito un bel diedro che costituisce uno deipunti meno facili dell'intera salita. Seconda sosta.
Il terzo tiro di corda è più abbordabile del precedente e, piegando in ultimo a destra, adduce alla sommità di un piatto torrione attrezzato con catena.
Calatoci in corda doppia al successivo intaglio progrediamo lungo una paretina che, piegando leggermente a sinistra, porta al raggiungimento della sosta n° 4.
L'uscita da questa sosta ci obbliga ad affrontare l'esposto spigolo che, verso destra, sale poi in maniera costante fino ad un'altra breve parete che si lascia tuttavia vincere senza troppi problemi fino alla quinta sosta.
Per un tratto procediamo più o meno direttamente lungo un'esile crestina che poi si allarga e quindi si appiattisce fino ad un tratto praticamente orizzontale il quale si esaurisce contro una più ripida parete cui è ancorata la sosta 6.
Ora affrontiamo la parete in maniera diretta e quasi lineare fino alla settima sosta.
Il tratto che segue è semplice e lo superiamo di conserva poiché si tratta di un semplice avvicinamento al punto in cui si trova l'ottava sosta.
Sopra di noi si erge un bel diedro che ci tocca seguire fedelmente fin quasi al suo culmine, poco prima del quale pieghiamo leggermente a sinistra. Il tratto che precede la sommità di Torre Germana (mt. 2189) è breve e non oppone eccessive difficoltà.

DISCESA: Orientandoci con qualche ometto in pietra discendiamo lungo il lato opposto della cima, dove una piccola cengia ci conduce ad un intaglio. Qui una robusta catena ci consente di calarci in doppia fino alla base di un ripido salto. Il terreno si fa ora più facile: dopo un traverso su tracce di sentiero ci caliamo sulle non difficili rocce di una breve paretina, andando così ad imboccare un largo canalone di sfasciumi. Discesi per esso ed aggirata Torre Germana lasciandocela sulla sinistra, discendiamo in maniera diretta il detritico pendio sottostante. Ancora qualche minuto e ritroviamo le tracce di sentiero già percorse durante la fase di avvicinamento.

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