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ACCESSO STRADALE
Da Bardonecchia proseguire in direzione Melezet e, lasciandosi sulla
sinistra la deviazione per il Colle della Scala, risalire la Valle
Stretta fino ad una bergeria nei pressi della celebre Parete dei Militi.
Lasciare l'auto accanto ad un ponte in legno nei pressi di una bergeria. |
LA SALITA VISTA DA NOI....
Attraversato il ponte pieghiamo subito a destra, inoltrandoci in un
bosco attraversato da un evidente sentiero. Dopo un pò sbuchiamo su di
una pietraia e compiamo un lungo diagonale, sempre verso destra,
puntando decisi verso la forcella che divide Torre Germana da un
evidente gendarme noto con il nome di "Monaca".
Al di là della strettoia un primo tratto di rocce non difficili ci porta
all'attacco vero e proprio dello "Spigolo Boccalatte".
Il primo ostacolo da vincere è uno stretto camino che sbuca su di una
cengia. Piegando a sinistra raggiungiamo la prima sosta.
Ora è il momento di una breve paretina, cui fa seguito un bel diedro che
costituisce uno deipunti meno facili dell'intera salita. Seconda sosta.
Il terzo tiro di corda è più abbordabile del precedente e, piegando in
ultimo a destra, adduce alla sommità di un piatto torrione attrezzato
con catena.
Calatoci in corda doppia al successivo intaglio progrediamo lungo una
paretina che, piegando leggermente a sinistra, porta al raggiungimento
della sosta n° 4.
L'uscita da questa sosta ci obbliga ad affrontare l'esposto spigolo che,
verso destra, sale poi in maniera costante fino ad un'altra breve parete
che si lascia tuttavia vincere senza troppi problemi fino alla quinta
sosta.
Per un tratto procediamo più o meno direttamente lungo un'esile crestina
che poi si allarga e quindi si appiattisce fino ad un tratto
praticamente orizzontale il quale si esaurisce contro una più ripida
parete cui è ancorata la sosta 6.
Ora affrontiamo la parete in maniera diretta e quasi lineare fino alla
settima sosta.
Il tratto che segue è semplice e lo superiamo di conserva poiché si
tratta di un semplice avvicinamento al punto in cui si trova l'ottava
sosta.
Sopra di noi si erge un bel diedro che ci tocca seguire fedelmente fin
quasi al suo culmine, poco prima del quale pieghiamo leggermente a
sinistra. Il tratto che precede la sommità di Torre Germana (mt. 2189) è
breve e non oppone eccessive difficoltà.
DISCESA: Orientandoci con qualche ometto in pietra discendiamo
lungo il lato opposto della cima, dove una piccola cengia ci conduce ad
un intaglio. Qui una robusta catena ci consente di calarci in doppia
fino alla base di un ripido salto. Il terreno si fa ora più facile: dopo
un traverso su tracce di sentiero ci caliamo sulle non difficili rocce
di una breve paretina, andando così ad imboccare un largo canalone di
sfasciumi. Discesi per esso ed aggirata Torre Germana lasciandocela
sulla sinistra, discendiamo in maniera diretta il detritico pendio
sottostante. Ancora qualche minuto e ritroviamo le tracce di sentiero
già percorse durante la fase di avvicinamento. |