LA SALITA VISTA DA NOI....
Dal rifugio 3° Alpini proseguiamo su strada sterrata fino al piano
della Fonderia (mt. 1911) dove un ponte in legno consente
l'attraversamento del Rio della Valle Stretta, il cui vallone tosto
risaliamo
per comodo sentiero mantenendone la destra idrografica.
Giunti in un bel pianoro prendiamo la diramazione di destra per il colle
della Valle Stretta, salvo abbandonarlo prima del valico a beneficio di
pendii prativi.
Obliquando progressivamente a sinistra andiamo a sbucare in un canalone
laterale che sinoi a poco prima ci era precluso alla vista. Un breve
tratto roccioso dà accesso al canalone detritico che faticosamente
risaliamo fino al suo culmine.
Dalla depressione volgiamo a sinistra sino ad afferrare una stretta
cengia inclinata e cosparsa di detriti. Questa è orientata da destra a
sinistra e ci consente il raggiungimento di un canalino di rocce infide
e malsicure. Proprio al suo sbocco la pendenza si attenua ed un ultimo
tratto di sfasciumi conduce sulla Gran Bagna (mt. 3080).
Riguadagnata con qualche apprensione la forcella sottostante ne
risaliamo l'opposto versante per afferrare una rampa orientata da
sinistra a destra, la quale compie una specie di tornante. Il successivo
tratto di rocce (di migliore qualità, stavolta) si esaurisce in
prossimità di un breve canalino nel quale ci caliamo per poi uscirne
dall'altro lato. Qui ha inizio una svelta paretina che culmina in una
strettoia e che si rivela piuttosto suggestiva. Guadagnata la
soprastante forcella ci inerpichiamo sulle ultime rocce mantenendoci
preferibilmente sulla nostra destra ed avendo brevemente ragione della
Gran Somma (mt. 3012 - 4 h 30' dal Rifugio 3° Alpini).
DISCESA: Anziché percorrere a ritroso l'itinerario utilizzato
per la salita, discendiamo la Gran Somma lungo la cresta opposta.
pervenendo così al colle Gran Somma (mt. 2980).
Dalla depressione ci caliamo per pendii e rade lingue di neve sino a
ricongiungerci con il sentiero per il Pian della Fonderia). |