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LYSKAMM ORIENTALE (mt. 4527)

LYSKAMM OCCIDENTALE (mt. 4480)


 

ACCESSO STRADALE

Percorrere la Valle d'Aosta fino ad imboccare, sulla destra idrografica, la diramazione per la Valle d'Ayas che si risale fino a Gressoney La Trinitè. 
Lasciata l'auto in un ampio parcheggio può essere senz'altro comodo sfruttare gli impianti di risalita sino al passo dei Salati.

DIFFICOLTA':  PD+

DISLIVELLO:
600 metri il primo giorno
1100 metri il secondo giorno

TEMPI DI SALITA:
2 h 30' il primo giorno
8 h il secondo giorno

MATERIALE:
corda, piccozza e ramponi
eventualmente un paio di chiodi da ghiaccio

PUNTI D'APPOGGIO:
Rifugio MANTOVA tel. 0163/78150
Rifugio GNIFETTI tel. 0163/78015
Bivacco GIORDANO
Rifugio QUINTINO SELLA tel. 0125/366113

10 Settembre 2000


LA SALITA VISTA DA NOI....

Il primo giorno dal passo dei Salati (mt. 2936) prendiamo a sinistra su evidente sentiero che, aggirato lo Stolemberg sulla sinistra, si abbassa fino ai 3112 metri del colle della Pisse. Tornando a salire si tocca in breve la stazione di arrivo della funivia di Punta Indren (mt. 3153), proseguendo poi in piano fino a toccare ed attraversare per intero il ghiacciaio di Indren. 
Lasciatoci a destra la scorciatoia per il rifugio Gnifetti, pieghiamo invece a sinistra per tracce di sentiero fino al rifugio Mantova (mt. 3500) dove pernottiamo.

Il secondo giorno ci inoltriamo sul ghiacciaio del Lys. Dopo essere passati a breve distanza dal rifugio Gnifetti (mt. 3647) seguiamo la traccia che solca il ghiacciaio e che ci permette di guadagnare il colle del Lys (mt. 4153). Senza toccare la depressione volgiamo a sinistra e, proprio mentre comincia ad albeggiare, afferriamo il filo nevoso della cresta dei Lyskamm.
Il percorso è quanto mai esposto e siamo praticamente costretti a seguire per intero la cresta, salvo un paio di traversi sulla nostra destra. Toccata la sommità della cima Orientale (mt. 4527 - 3 h) discendiamo fino al punto di massima depressione fra le due cime. Per toccare anche la cima Occidentale (mt. 4480) dobbiamo superare anche un breve tratto roccioso, cui fa seguito l'ultimo tratto di cresta nevosa (1 h 30' dalla cima Orientale).

DISCESA: Anzichè tornare sui nostri passi continuiamo per cresta discendendola dalla parte opposta  fino al Felijoch, da cui digradiamo verso l'ormai vicino rifugio Quintino Sella (mt. 3584). Dopo un brindisi celebrativo percorriamo il sentiero (attrezzato nella prima parte) puntando tosto ai 2672 metri del colle della Bettaforca, ove ritroviamo dapprima la seggiovia e poi la cabinovia che ci riporteranno al parcheggio.

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