LA SALITA VISTA DA NOI....
Da Forno Api Graie (mt. 1219) attraversiamo l'abitato e lasciamo
l'auto poco oltre un ponte, in prossimità di un bivio. Tralasciata la
diramazione di sinistra (che porta al Santuario) ci inoltriamo lungo lo
sterrato che, dopo una breve salita, percorre per un tratto la sinistra
orografica del Vallone di Sea salvo diventare poi un sentiero. Nei
pressi del Gias Balma Masset (mt. 1500) attraversiamo la Stura su di una
passerella e procediamo poi lungo l'opposta sponda fino all'Alpe di Sea
(mt. 1785) dove una seconda passerella ci riconduce sulla sinistra
orografica del vallone. Dopo una breve salitella tocchiamo il vasto
pianoro ove sorge il Gias Nuovo (mt. 1888).
A destra delle case una traccia di sentiero aggira sulla destra una
balza rocciosa. Piegando poi a sinistra tocchiamo il Gias Levassè (mt.
2276). Risalendo il pendio di erba e rocce alla spalle delle
costruzioni perveniamo ad un'ampia conca ancora ricoperta di neve
e che tosto superiamo puntando direttamente al Passo delle Lose (mt.
2866) al quale adduciamo mediante una stretta cengia orientata da
sinistra a destra ed attrezzata con una fune metallica.
A questo punto percorriamo il filo di cresta volgendo a destra e
toccando in breve una antecima. Proseguendo sempre ad est ci portiamo
per un breve tratto sulla sinistra dello spartiacque salvo portarci poi
sulla destra del medesimo sino a pervenire, con un passaggio un pò
esposto, ad un intaglio sulla cui destra scende un ripido canalino. Di
qui in poi il percorso si fa più semplice ed in breve tocchiamo i 2947
metri dell'Uja di Mombran (6 h).
DISCESA: lungo l'itinerario di salita. Per evitare di
ripercorrere il filo di cresta, abbreviamo la discesa affrontando
direttamente il canalino poc'anzi incontrato calandoci lungo le rocce
site sulla sua sinistra. Al suo termine pieghiamo a destra andando a
ricongiungerci con il percorso dell'andata.
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