LA SALITA VISTA DA NOI....
Imbocchiamo l'ampio sentiero che dalla curva della sbarra sale senza
troppi tornanti lungo il costone, portandoci in breve ad una diagonale
destra. Prima di raggiungere il rifugio di Cą d'Asti (mt.2850) imbocchiamo
un piccolo sentiero che, sempre verso destra, scende in direzione del
passo della Capra che comunque non intendiamo raggiungere. Pił in basso il
sentiero si porta in piano e, giunti in vista di un marcato crestone che
sale in direzione dei Muret, lo abbordiamo e ne seguiamo il detritico filo
di sfasciumi e rocce rotte. In prossimitą della vetta la roccia si fa un
poco pił salda e nulla pił di un paio di facili passaggi si frappongono
tra noi ed i 3062 metri dei Muret.
La cresta che separa i Muret dai vicini Brillet ha un andamento
discendente ed alcuni brevi salti rocciosi ci depongono ad una prima
depressione tra le due sommitą. Una piccola cengetta orientata da sinistra
a destra si rivela il passaggio pił suggestivo della nostra piccola
traversata e poco oltre la cresta si appiattisce per poi discendere
nuovamente ad una marcata forcella dalla quale sarebbe possibile scendere
sul versante valsusino. Noi ci spostiamo invece un poco verso sinistra
aggirando cosģ il risalto successivo. Non appena ci č possibile
riprendiamo a salire fino a ricongiungerci con il filo di cresta donde
facilmente in cima ai Brillet (mt. 3044).
DISCESA: Dalla sommitą dei Brillet discendiamo in pieno
versante sud, detritico ma di elementare percorrenza, sino a quando
raggiungiamo una conca. Da qui continuiamo la discesa costeggiando un
ruscelletto ed affrontando, pił in basso, un paio di erbosi e ripidi
pendi sino a quando incrociamo la rotabile che conduce dapprima alla
sbarra di ferro e poi alla Riposa.
|