IN VIAGGIO TRA LE ODLE
(27  Luglio / 1 Agosto 2007)

ACCESSO AUTOMOBILISTICO Percorrere la Milano/Venezia sino all'uscita di Affi. Qui si imbocca la superstrada che si ricongiunge più avanti con l'autostrada del Brennero. Uscire a Chiusa seguendo le indicazioni per la Val di Funes. Giunti a S.Pietro volgere a sinistra per il Colle delle Erbe. PUNTI DI PERNOTTAMENTO: QUOTE E NUMERI TELEFONICI UTIA DE BORZ (mt. 2004)
Tel. 0474-520066

RIFUGIO PUEZ (mt. 2475) Tel. 0471-795365

RIFUGIO FIRENZE (mt. 2037)
Tel. 339-4526760

Partenza: quota 1800

Dislivello in salita: 1050 mt. di cui circa 150 di ferrata

Tempo di marcia complessivo:
6 h

27 LUGLIO
Dopo un viaggio di oltre 6 ore lasciamo l'auto nei pressi del parcheggio sul torrente Scharten, circa 3 Km prima del Colle delle Erbe. Qui seguiamo  le indicazioni per la Forcella di Putia (mt. 2357) e poi, piegando a sinistra, per il Sass de Putia.

Giunti al cospetto della vetta seguiamo la breve via ferrata che ci conduce sui 2875 metri del Sass da Putia (2 h 45'). Dall'attacco della ferrata volgiamo a sinistra ed in 15' tocchiamo anche il Piccolo Sass da Putia (mt. 2813).

La discesa avviene lungo l'itinerario di salita.

Partenza: quota 1650

Dislivello in salita: 960 mt. circa

Tempo di marcia complessivo:
7 h

 

28 LUGLIO
Dall' Utia de Borz imbocchiamo lo sterrato sito sul lato opposto del piazzale antistante l'albergo. Questi diventa ben presto un sentiero che, dopo un traverso a mezzacosta, va a ricongiungersi con quello percorso ieri e che ci conduce alla forcella di Putia. Dalla forcella volgiamo a destra; poco prima di raggiungere il rifugio Genova lo abbandoniamo per imboccare, sulla destra, l'Alta Via Gunther Messner. Dopo un paio di passaggi attrezzati con funi metalliche ed una scala a pioli il sentiero passa a pochissima distanza dalla cima del Ringspitze (mt. 2625)

. In altri 3 punti il sentiero è attrezzato e dopo alcuni saliscendi perde progressivamente quota finché, poco prima del Monte Tullen, lo abbandoniamo a beneficio di una scorciatoia che conduce ad una forcella donde facilmente sui 2653 metri del Monte Tullen (5 h 15').

Discesa: riguadagnata la forcella ci abbassiamo sulla nostra destra sino a che ci ricongiungiamo con l'Alta Via Gunther Messner che fedelmente seguiamo sino alla Russis Kreuz (ove ieri sera abbiamo lasciato l'auto) rientrando infine all'Utia de Borz.

Partenza: Malga Zannes (mt.1685)

Dislivello in salita: 1250 mt. circa

Tempo di marcia complessivo:
6 h 30'

 

29 LUGLIO
Per raggiungere Malga Zannes torniamo in auto a S.Pietro prendendo poi per S.Maddalena. Dal parcheggio seguiamo l'ampia mulattiera sino a che, incrociata una strada srerrata, volgiamo a sinistra seguendo le indicazioni per Ciancenon (mt. 1928) e quindi per la forcella de Furcia. Qui incrociamo il sentiero proveniente dal rifugio Genova e volgiamo a destra compiendo un lungo traverso risalendo in ultimo i tornanti che adducono alla detritica forcella della Roa (mt. 2617).

A questo punto volgiamo a sinistra ed un nuovo traverso ci conduce ai piedi della ferrata che sale alla forcella Nives (mt. 2740) dove hanno termine le difficoltà. Volgendo a sinistra risaliamo il facile sentiero che culmina con i 2909 metri del Piz Duleda (4 h 30').
Riguadagnata la forcella Nives volgiamo a sinistra perdendo quota sino all'ampia conca prativa oe il nostro sentiero si interseca con l'Alta Via delle Dolomiti. Un ultimo traverso a mezzacosta ci consente di raggiungere il rifugio Puez, ove pernotteremo.

Partenza: Rifugio Puez (mt. 2475)

Dislivello in salita: 1000 mt. circa

Tempo di marcia complessivo:
8 h 30'

 

30 LUGLIO
Dal rifugio procediamo in direzione sud-est seguendo le indicazioni per il Sassongher. Il percorso si mantiene pressoché pianeggiante sino al cospetto della forcella Sassongher, per raggiungere la quale dobbiamo perdere circa 250 metri di dislivello. La salita è aiutata in un tratto da una breve via ferrata ma per il resto una larga cengia e l'ampia cupola sommitale si lasciano percorrere piuttosto facilmente.

Dopo 2 ore dalla partenza tocchiamo quindi i 2665 metri della vetta del Sassongher. Riguadagnata la forcella ne discendiamo l'opposto versante risalendo poi alla forcella de Ciampei dopo aver costeggiato l'omonimo laghetto. Discesa la Vallelunga sino a Selva in Val Gardena seguiamo le indicazioni del segnavia n° 3 per Juac e per il rifugio Firenze (mt. 2037), nostro punto di partenza per il giorno seguente.

Partenza: Rifugio Firenze (mt. 2037)

Dislivello in salita: 1000 mt. circa

Tempo di marcia complessivo:
8 h

 

 

31 LUGLIO
Dal rifugio procediamo in direzione nord lungo i segnavia n° 13 guadagnando in breve la conca sottostante la mole del Sass Rigais. Tralasciata la diramazione di sinistra per la via normale imbocchiamo quella che risale il selvaggio vallone di Salieries sino a toccare l'omonima forcella. Qui volgiamo a sinistra e dopo un tratto di evidente sentiero ha inizio la via ferrata. Al culmine di un canale raggiungiamo, sulla nostra sinistra, il pendio sommitale dove un'ultima fune metallica prelude ai 3025 metri del Sass Rigais (3 h).

A questo punto discendiamo verso sud lungo la ferrata della via normale. Poco oltre il termine degli ultimi cavi imbocchiamo il sentierino a tratti attrezzato che si diparte sulla nostra destra e che porta alla forcella del Mesdì (mt. 2597). Scendendo i ghiaioni del versante nord raggiungiamo il sentiero Adolf Munkel e, volgendo a destra, lo seguiamo sino alla diramazione per Glatschalm (mt. 1902). Qui seguiamo la rotabile sino a Malga Zannes dove recuperiamo l'auto per tornare all'Utia de Borz.

Il mattino dopo, ritemprati e rifocillati, ci sobbarchiamo il viaggio di ritorno.