LA SALITA VISTA DA NOI....
Dal ponte (mt. 1948) attraversiamo il ponte e continuiamo lungo la
rotabile che dapprima tocca le Grange Thuras Superiori (mt. 2071) e che
poi prosegue lungo l'omonimo vallone trasformandosi ben presto in
mulattiera. Un'ultima serie di tornanti consente di guadagnare
facilmente i 2798 metri del colle di Thuras. Dal valico volgiamo a
sinistra dove un sentiero si inerpica lungo il detritico pendio. La
traccia si fa più labile e detritica proprio in prossimità della cima
della Ramiere (mt. 3303).
Dalla cima percorriamo quella che costituisce la normale via di
salita e che scende direttamente al colle della Ramiere (mt. 3007), nei
pressi del quale si trovano dei ruderi militari ormai diroccati.
Inizialmente percorriamo un tratto del sentiero che si dirige verso il
fondovalle (segnavia 622) salvo abbandonarlo dopo un pò a beneficio
dello scosceso pendio sovrastante che, sulla destra, va ad esaurirsi su
di una cresta. Il percorso si fa qui decisamente più complicato,
soprattutto per ciò che concerne l'orientamento.
Raggiunta la cresta ne percorriamo il filo aggirando le difficoltà
maggiori prevalentemente sulla destra. Dopo gli ultimi saltini rocciosi
tocchiamo i 3202 metri della Punta Marin.
DISCESA: Dall'ultima sommità ripercorriamo a ritroso la
dorsale rocciosa sino a che essa diviene erbosa e detritica. Piegando a
sinistra ci abbassiamo nel sottostante vallone ed appena possibile lo
attraversiamo guadagnandone la sinistra idrografica. Qui incrociamo il
sentiero contraddistinto dai segnavia 622 e lo seguiamo fino ad
attraversare il torrente Thuras, ricongiungendoci con l'itinerario di
salita.
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