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          PUNTA RAMIERE          (mt. 3303)
PUNTA MARIN (mt. 3202)


 

ACCESSO STRADALE

Dal Colle del Sestriere oppure da Susa percorrere la Valle di Susa fino all'abitato di Sauze di Cesana, proseguire per Bousson dopodiché svoltare in direzione della Valle del Thuras che si risale per intero.
L'auto si lascia nei pressi di un ponte (località Thuras) sito poco prima di una bergeria.

 

DIFFICOLTA':  EE

DISLIVELLO: circa mt. 1600 comprese le varie risalite

TEMPI DI SALITA:
 4 h 30' 

MATERIALE:  da escursionismo

PUNTI D'APPOGGIO:
nessuno
        

27 Luglio 1994


LA SALITA VISTA DA NOI....

Dal ponte (mt. 1948) attraversiamo il ponte e continuiamo lungo la rotabile che dapprima tocca le Grange Thuras Superiori (mt. 2071) e che poi prosegue lungo l'omonimo vallone trasformandosi ben presto in mulattiera. Un'ultima serie di tornanti consente di guadagnare facilmente i 2798 metri del colle di Thuras. Dal valico volgiamo a sinistra dove un sentiero si inerpica lungo il detritico pendio. La traccia si fa più labile e detritica proprio in prossimità della cima della Ramiere (mt. 3303).

Dalla cima percorriamo quella che costituisce la normale via di salita e che scende direttamente al colle della Ramiere (mt. 3007), nei pressi del quale si trovano dei ruderi militari ormai diroccati.
Inizialmente percorriamo un tratto del sentiero che si dirige verso il fondovalle (segnavia 622) salvo abbandonarlo dopo un pò a beneficio dello scosceso pendio sovrastante che, sulla destra, va ad esaurirsi su di una cresta. Il percorso si fa qui decisamente più complicato, soprattutto per ciò che concerne l'orientamento.
Raggiunta la cresta ne percorriamo il filo aggirando le difficoltà maggiori prevalentemente sulla destra. Dopo gli ultimi saltini rocciosi tocchiamo i 3202 metri della Punta Marin.

DISCESA: Dall'ultima sommità ripercorriamo a ritroso la dorsale rocciosa sino a che essa diviene erbosa e detritica. Piegando a sinistra ci abbassiamo nel sottostante vallone ed appena possibile lo attraversiamo guadagnandone la sinistra idrografica. Qui incrociamo il sentiero contraddistinto dai segnavia 622 e lo seguiamo fino ad attraversare il torrente Thuras, ricongiungendoci con l'itinerario di salita.

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