LA SALITA VISTA DA NOI...
Accanto la chiesetta di Viozene (mt. 1245) imbocchiamo il sentiero A7
che tocca tosto il rifugio Mongioie (mt. 1550) per poi piegare
leggermente verso destra. Risalitone i vari tornanti tocchiamo
facilmente la depressione posta tra la nostra montagna ed il Mongioie.
Volgendo a destra risaliamo in diagonale il pendio e, compiendo una
sorta di tornante, ci portiamo in prossimità della cresta. Percorrendone
il filo, che nell'ultima parte si fa più esile, tocchiamo in breve i
2486 metri della Cima Revelli.
Ripercorrendo a ritroso il filo di cresta ci abbassiamo fino
all'ampia insellatura sita tra il Monte Rotondo e la Cima Revelli.
Prendiamo quindi a salire lungo l'opposto pendio avendo facile accesso
al Monte Rotondo (mt.2495).
A questo punto scendiamo lungo l'altro versante della montagna,
continuando la nostra traversata in direzione sud-est. Una traccia ci
aiuta nel risalire il versante occidentale del Bric di Conoia (mt.
2521).
Mantenendoci sulla destra dello spartiacque tocchiamo la successiva
depressione. Senza alcun problema e sempre mantenendoci sulla destra
della dorsale, tocchiamo infine anche i 2480 metri della Cima delle
Roccate.
DISCESA: Dall'ultima cima ci abbassiamo direttamente
verso sud puntando all'evidente crestone sottostante. A questo punto
volgiamo a destra discendendo il ripido acclive che immette in un
canalone. E' lungo quest'ultimo che perdiamo progressivamente
dislivello. Dopo un centinaio di metri ci portiamo sulla sua sponda
destra salvo tornare sulla sinistra qualche centinaio di metri più in
basso. Ad una quota approssimativa di 1750 metri usciamo dal canalone
sulla destra andando ad imboccare un sentiero che taglia tutto il fianco
della montagna e che poi si ricongiunge con il nostro itinerario di
salita poco prima dell'abitato di Viozene. Attenzione:
il percorso lungo il canalone non è sempre semplice ed inoltre il
ritrovamento del sentiero presenta qualche difficoltà |